Sono sempre più convinta che sia stata una scelta azzeccata quella di coltivare questa estate una varietà di ortaggi tale da renderci autosufficienti: zucchine, pomodori, peperoni, cetrioli e melanzane hanno coperto benissimo i nostri fabbisogni durante tre mesi.
A partire da giugno abbiamo evitato di acquistarli al supermercato ottenendo un buon risparmio che nei prossimi giorni vorrei quantificare, considerando che l’orto ha prodotto: 10 Kg. di pomodori, 6 Kg. di cetrioli, 4 Kg. di melanzane, 1,5 Kg. di peperoni e 6 Kg. di zucchine, che per una coppia sono più che sufficienti.

Pomodori e melanzane (Luglio 2010)
Purtroppo il caldo africano di fine luglio (che ha sfiorato i 37°) ha fatto anticipare la chiusura del ciclo di vita delle piante di pomodoro e quindi la produzione si è conclusa con l’ultimo raccolto del 9 agosto. Un vero peccato perchè speravo di arrivare a raccoglierli fino alla fine di agosto.

Peperoni (Luglio 2010)
I peperoni hanno resistito al caldo di luglio, ma la produzione è risultata la più bassa se confrontata con le zucchine, i cetrioli ed i pomodori, quest’ultimi, in assoluto, hanno avuto la riuscita migliore. Le tre specie presenti nell’orto erano: “Principe Borghese”, “Cuore di bue riviera sel. Albenga” e “Tondo liscio”. Si è conclusa ormai anche la produzione di cetrioli, mentre le melanzane continuano a fiorire ed a produrre nuovi “frutti” quindi dovrebbero riuscire ad arrivare a settembre. L’orto, in gran parte, l’ho smantellato ed ho eliminato tutto il seccume che lo caratterizzava in prevalenza. Peccato, perchè seppur ingombrante, quel fazzoletto di terra era un tocco di campagna allegro e colorato che si integrava alla perfezione con il verde presente sulla terrazza dei bambù.
Concludo questo mio post con le foto di un orto realizzato dagli abitanti del Palazzo di Tokio di Parigi.

Orto del Palazzo di Tokio a Parigi (Luglio 2010)

Un'altra immagine dell'orto al centro di Parigi